introduzione  home  archivio home  slideshow  video  biografia  leggi il guestbook  firma il guestbook  riconoscimenti  links  @

 

 

Ti ho cercato così tanto

da sentir bruciare le mie vene

nelle desolanti freddi notti di dicembre.

Ti ho amato così tanto,

da sembrare che un giorno o l’altro

sarei morto, sprofondando nel tuo ricordo.

Ti ho maledetto così tanto,

da sentir la rabbia lacerarmi dentro,

come lame d’acciaio, forgiate di follia

Ti ho aspettato così tanto,

pur sapendo che mai saresti arrivata,

a diffonder luce, al mio grigio tormento.

Polvere di stelle tra le mani,

ecco, Vita, cosa mi rimane,

la unirò con queste lacrime

che mai seppi placare,

la userò per scrivere il tuo nome,

su quel muro cosparso di rumori

e di crepe grandi come il cuore

che invano tentai di riempire.

 

da "Ti ho cercato così tanto...", Salvatore Isidoro

 
 

L'architettura

Il reportage

Lo stato dei luoghi

I ritratti urbani

 

La flora e la fauna

Il  lago di Garda

Varie

L'incomunicabilità

I paesaggi

La luce contro

Lo still life

 

Le geometrie

I particolari

I ritratti

I nudi

d'architettura

In fuga

dalla terra

Gli inganni

fotografici

Fra metafisica

e retorica

Verona, la

mia città

I miei

non luoghi

L'erosione

del neutro

 

Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati