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Addormentarsi significa avere fiducia nella sorte,

all’improvviso sentire di poter contare su di lei,

affidarsi ad un sentiero cieco che non porta da nessuna parte

ed immergersi nel buio, navigare seguendo la corrente,

sostenere il firmamento scosceso sulle spalle non è più necessario,

che vada in rovina con il cumulo delle solite preoccupazioni.

Addio lavori, arrivederci tristezze!

Addormentarsi è chiudere l’udito, la vista,

attaccarsi alle nevi, alla loro silenziosa somma,

sprofondando la faccia sul cuscino, svignarsela,

evitare la battuta sconcia dell’incontro per le scale,

allontanarsi dal corpo di nascosto,

che resti pure visibile l’apparenza.

“Libera! Libera!”, spiccare il volo, raschiare con l’unghia

la stella d’oro, la guancia scotta… ma mi addormenterò,

perderò, restituirò, lascerò andare l’anima tesa dallo sforzo,

rinuncerò, dimenticherò o sennò tradirò,

cederò e distruggerò questa fragile vita.

 

 da “La tormenta”, Elena Usakova

 
 

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Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati