introduzione  home  archivio home  slideshow  video  biografia  leggi il guestbook  firma il guestbook  riconoscimenti  links  @

 

Mi chino su di loro, come su di una tazza,

non vi sono ascosi segni da vagliare:

è la nera, tenera notizia

della nostra insanguinata giovinezza.

Un tempo io respirai la stessa aria,

fui lo stesso abisso nella notte,

in quella notte deserta e ferrea,

in cui inutilmente chiami, gridi.

Oh, com’era acuto l’aroma di un garofano,

sognato chissà quando laggiù:

come le Euridici che roteano,

è il toro che sulle onde mena Europa.

Sono le chiavi di un’abitazione

della quale non resta più pietra…

È la voce della lira segreta,

ospite sui prati d’oltretomba.

 

da "Un serto ai morti", Anna Achmatova

 
 

L'architettura

Il reportage

Lo stato dei luoghi

I ritratti urbani

 

La flora e la fauna

Il  lago di Garda

Varie

L'incomunicabilità

I paesaggi

La luce contro

Lo still life

 

Le geometrie

I particolari

I ritratti

I nudi

d'architettura

In fuga

dalla terra

Gli inganni

fotografici

Fra metafisica

e retorica

Verona, la

mia città

I miei

non luoghi

L'erosione

del neutro

 

Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati