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La spettacolarizzazione del mondo è, di per sé, la propria fine; in questo senso, essa vuole esprimere la fine della storia, la sua morte. Le rovine, invece, danno ancora segno di vita. Le macerie accumulate dalla storia recente e le rovine nate dal passato non si assomigliano. Vi è un grande scarto fra il tempo storico della distruzione, che rivela la follia della storia ed il tempo puro, “il tempo in rovina”, le rovine del tempo che hanno perduto la storia o che la storia ha perduto.
La storia è scoraggiante quando i suoi balbettamenti la privano di senso. La follia della storia è una follia ripetitiva. Gli orrori si ripetono. I progressi della tecnologia non fanno che amplificarne gli effetti.


da “Rovine e macerie: il senso del tempo”

Marc Augé

 
 

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Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati