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L'erosione del neutro, viaggio nella dimensione urbana dei sensi
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Il neutro non è lo spazio del silenzio. È lo spazio dell’interpretazione attraverso il pensiero e la comunicazione spontanea, in uno sfondo libero, non già invaso da elementi prevaricanti, che costringono il soggetto a distrarsi o a dover sforzare i toni per essere ascoltato. Paradossalmente, mentre le aree del neutro si vanno progressivamente erodendo, aumentano le situazioni di interstizio e di intervallo. La flessibilità del lavoro e l’industria del tempo libero comportano a propria volta una serie di spostamenti e di parentesi nella quotidianità dei cittadini europei (e non solo). Mentre lo spazio di ricezione, potenzialmente sociale si trova ovunque, il campo di ricezione si costituisce e si dissolve attraverso infiniti punti, la cui ubiquità dipende da fattori eterogenei, non sempre prevedibili: dal sorgere di attività commerciali allo svolgimento di eventi all’aperto (sagre e “notti bianche”), alla sonorizzazione dei punti di particolare transito e snodo (stazioni, strade e vie particolarmente movimentate). L’area neutra subisce erosione attraverso la centralizzazione acustica (quindi dall’alto, tramite altoparlanti) e mediante la somma di suoni prodotti individualmente, che pur provenendo dal basso, creano un effetto sonoro centralizzato. Ciò si verifica in situazioni di “traffico statico” o di insediamenti umani. |
E' questo un processo di erosione del neutro che va coinvolgendo sempre più contesti urbani, con l’appropriazione del suolo pubblico da parte di infiniti cofani, con gli effetti delle autoradio e dei clacson, nonché di brusche frenate e sgommate. Al rumore di fondo del traffico in scorrimento, il “traffico statico” sostituisce un insieme fonico uditivo particolarmente ansiogeno. La progressiva deneutralizzazione delle aree comuni attraverso sonorità indotte è un fenomeno che investe e in parte avvicina i diversi paesi europei. La tendenza a sonorizzare strade, piazze e aree di transito attraverso altoparlanti, si verifica anche in quei contesti la cui naturale neutralità di sfondo ha rappresentato a lungo un fatto di distinzione. Alcune stazioni tedesche ed austriache godono al loro interno di impianti di amplificazione molto potenti. Gli eventi a cielo aperto invadono di microfoni le piazze di Londra e altre metropoli europee, dove ancora le persone raramente alzano la voce e dove l’utilizzo individuale delle tecnologie rimane discreto.
da “L’erosione del neutro, viaggio nella dimensione urbana dei sensi", Silzia Zambrini |
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