La mia casa è una casa

in cui nessuno si sente a casa.

C’è una stanza che si sta costruendo da sé,

di mattoni rosicchiati e scaglie di marna,

di parole avanzate - cementate a scintille,

impazienza e mancanza di cura.

È una stanza circolare o forse

ovale e c’è anche un angolo

che regge la smania del fondo pagina

pochi istanti prima di girarla,

di leggerci la cicatrice del desiderio di un evento

anche assurdo o grottesco o drammatico

o anche solo desolato:

uno spostamento d’asse,

una furia di cambiamento,

una ribellione di geografie,

manie di possesso,

chiusure spalancate e altri ossimori,

qualcosa - dentro.

 

da “Casa dolce casa”, Antonella Bukovaz

 

entra - enter - entrer

 

     

 

 

 

Guarda i miei segnalibri - Look my bookmarks

 

Acquista il mio libro Abandoned places - Buy my book Abandoned places

 

Acquista il mio libro The silent cities - Buy my book The silent cities

 

Acquista il mio libro Architectural Visions - Buy my book Architectural Visions

 

Leggi l'intervista "Lorenzo Linthout e la fotografia di architettura, l’eleganza della purezza" su Artevitae

 

Guarda il portfolio "Vertical buildings" pubblicato su Corridor Elephant Magazine

 

Guarda le mie fotografie selezionate per Art+Commerce/Vogue

 

Guarda il portfolio "Le città del silenzio" pubblicato su La Repubblica

 

Guarda l'articolo pubblicato su L'Arena

 

Guarda le mie fotografie in Digigraphie

 

Guarda le gallerie dei portfolio tematici

 

 

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2020

Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati