introduzione  home  archivio home  slideshow  video  biografia  leggi il guestbook  firma il guestbook  riconoscimenti  links  @

 

Il lago di Garda

(55 immagini)

Puoi vedere anche lo slideshow relativo a questa galleria oppure guarda i video

 

Il Lago di Garda Ŕ il maggiore dei laghi italiani e presenta una serie infinita di particolaritÓ storiche e naturali.

La sua origine Ŕ legata alle vicende geologiche che hanno portato alla formazione delle Prealpi: una fascia di rocce sedimentarie successivamente scavate dal ritiro dei ghiacciai che hanno modellato anche l'anfiteatro morenico e la piallatura delle pareti rocciose nella parte settentrionale del lago. Lo spettacolo del Lago Ŕ molto piacevole tanto che Goethe, uno dei maggiori scrittori tedeschi, scrisse:

 

"Per questa sera mi sarei giÓ potuto trovare a Verona ma a pochi passi da me

c'era questo maestoso spettacolo della natura, quel delizioso quadro

che Ŕ il Lago di Garda. Ed io non ho voluto rinunciarvi; mi trovo

generosamente compensato di aver allungato il cammino...

con ardente desiderio vorrei che i miei amici si trovassero un momento

qui con me per poter gioire alla vista che mi sta innanzi"

 

La vegetazione del Lago di Garda offre un campionario quasi completo dal tipo mediterraneo a quello alpino, dagli olivi e vigneti (con lauri e lecci) della costa agli abeti delle cime del Baldo. In mezzo ai due estremi i declivi dei monti sono coperti da una fitta vegetazione spontanea fatta di faggi, betulle, carpini e castagni (il Marrone di San Zeno Ŕ proprio di queste zone). Spoglie sono invece le vette del Baldo, panoramiche ed assolate.

A livello artistico sono numerose le chiese, i musei, i castelli e le ville, volute da nobili e mercanti delle pianure che qui fissarono le loro dimore estive.

Tra le chiese Ŕ senza dubbio il Santuario della Madonna della Corona a dominare la scena: Ŕ considerato il pi¨ ardito d'Italia, piantato come un nido d'aquila a ottocento metri di altezza sul versante occidentale del monte Baldo.

E' luogo di culto sin dal Medioevo, quando vi risiedevano i monaci dipendenti dal monastero di San Zeno di Verona.

In seguito pass˛ ai Cavalieri di Malta (1434) e forse per questo si dice che la statua oggetto della venerazione sia volata qui dall'isola di Rodi, caduta in mano ai turchi nel 1522.

Interessante anche il complesso della Madonna del Frassino a Peschiera, sfruttato dai piemontesi nel 1848 come Quartier Generale. Solo nel 1898 rientr˛ in possesso dei francescani.

Tra i musei: la cultura del Garda Ŕ raccontata a Malcesine e Torri del Benaco, mentre a Caprino sono esposti documenti e testimonianze del patrimonio naturalistico del monte Baldo.

Il Risorgimento che nei pressi di queste zone vide alcuni degli episodi pi¨ significativi Ŕ raccontato a Custoza (ossario), Solferino (museo) e Peschiera (Palazzina Storica). La produzione locale di olio e vino Ŕ invece descritta rispettivamente a Cisano e Bardolino.

Tra i paesi il pi¨ grande Ŕ Peschiera, una cittadina storica legata a doppio filo con i momenti del Risorgimento italiano mentre Valeggio sul Mincio Ŕ sede di un bel parco naturale in cui sono presenti numerosissime specie vegetali.

Sempre a Valeggio sul Mincio merita il Castello Scaligero, risalente al X secolo e fortezza fondamentale nell'ambito del Serraglio, sistema difensivo lungo sedici chilometri ed intervallato da duecento torri.

Luoghi ricchi di storia sono anche Salionze, dove il Papa Leone Magno nel 425 ferm˛ l'avanzata di Attila, re degli Unni; Custoza, Sommacampagna, Villafranca furono teatro di guerre risorgimentali, mentre Castelnuovo fu proprietÓ del celebre conte di Carmagnola dal 1427 al 1431 quando fu condannato a morte dai veneziani perchŔ sospettato di tradimento.

 

 

 

L'architettura

Il reportage

Lo stato dei luoghi

I ritratti urbani

 

La flora e la fauna

Il  lago di Garda

Varie

L'incomunicabilitÓ

I paesaggi

La luce contro

Lo still life

 

Le geometrie

I particolari

I ritratti

I nudi

d'architettura

In fuga

dalla terra

Gli inganni

fotografici

Fra metafisica

e retorica

Verona, la

mia cittÓ

I miei

non luoghi

L'erosione

del neutro

 

Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati