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Il lago di Garda
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Il Lago di Garda è il maggiore dei laghi italiani e presenta una serie infinita di particolarità storiche e naturali. La sua origine è legata alle vicende geologiche che hanno portato alla formazione delle Prealpi: una fascia di rocce sedimentarie successivamente scavate dal ritiro dei ghiacciai che hanno modellato anche l'anfiteatro morenico e la piallatura delle pareti rocciose nella parte settentrionale del lago. Lo spettacolo del Lago è molto piacevole tanto che Goethe, uno dei maggiori scrittori tedeschi, scrisse:
"Per questa sera mi sarei già potuto trovare a Verona ma a pochi passi da me c'era questo maestoso spettacolo della natura, quel delizioso quadro che è il Lago di Garda. Ed io non ho voluto rinunciarvi; mi trovo generosamente compensato di aver allungato il cammino... con ardente desiderio vorrei che i miei amici si trovassero un momento qui con me per poter gioire alla vista che mi sta innanzi"
La vegetazione del Lago di Garda offre un campionario quasi completo dal tipo mediterraneo a quello alpino, dagli olivi e vigneti (con lauri e lecci) della costa agli abeti delle cime del Baldo. In mezzo ai due estremi i declivi dei monti sono coperti da una fitta vegetazione spontanea fatta di faggi, betulle, carpini e castagni (il Marrone di San Zeno è proprio di queste zone). Spoglie sono invece le vette del Baldo, panoramiche ed assolate. A livello artistico sono numerose le chiese, i musei, i castelli e le ville, volute da nobili e mercanti delle pianure che qui fissarono le loro dimore estive. Tra le chiese è senza dubbio il Santuario della Madonna della Corona a dominare la scena: è considerato il più ardito d'Italia, piantato come un nido d'aquila a 800 metri di altezza sul versante occidentale del monte Baldo. |
E' luogo di culto sin dal Medioevo, quando vi risiedevano i monaci dipendenti dal monastero di San Zeno di Verona. In seguito passò ai Cavalieri di Malta (1434) e forse per questo si dice che la statua oggetto della venerazione sia volata qui dall'isola di Rodi, caduta in mano ai turchi nel 1522. Interessante anche il complesso della Madonna del Frassino a Peschiera, sfruttato dai piemontesi nel 1848 come Quartier Generale. Solo nel 1898 rientrò in possesso dei francescani. Tra i musei: la cultura del Garda è raccontata a Malcesine e Torri del Benaco, mentre a Caprino sono esposti documenti e testimonianze del patrimonio naturalistico del monte Baldo. Il Risorgimento che nei pressi di queste zone vide alcuni degli episodi più significativi è raccontato a Custoza (ossario), Solferino (museo) e Peschiera (Palazzina Storica). La produzione locale di olio e vino è invece descritta rispettivamente a Cisano e Bardolino. Tra i paesi il più grande è Peschiera, una cittadina storica legata a doppio filo con i momenti del Risorgimento italiano mentre Valeggio è sede di un bel parco naturale in cui sono presenti numerosissime specie vegetali. Sempre a Valeggio merita il Castello Scaligero, risalente al X secolo e fortezza fondamentale nell'ambito del Serraglio, sistema difensivo lungo 16 chilometri ed intervallato da 200 torri. Luoghi ricchi di storia sono anche Salionze, dove il Papa Leone Magno nel 425 fermò l'avanzata di Attila, re degli Unni; Custoza, Sommacampagna, Villafranca furono teatro di guerre risorgimentali, mentre Castelnuovo fu proprietà del celebre conte di Carmagnola dal 1427 al 1431 quando fu condannato a morte dai veneziani perchè sospettato di tradimento. |
Lorenzo Linthout - Tutti i diritti riservati